Chiede giustizia e verità, Angelo Cosentino, il marito di Anna Pistol, la 33enne residente a Scafati morta dopo tre mesi di coma. Vuole sapere cosa sia realmente accaduto alla moglie, che ha visto uscire da casa sofferente su una barella, ma viva, e che ha ritrovato all’ospedale di Nocera Inferiore in coma. Dopo quel giorno, il 20 settembre 2017, la lunga degenza incosciente, tra gli ospedali di Nocera e Pagani, fino alla morte della donna il 23 dicembre scorso, per la quale ci sono 30 indagati.

Angelo, come la moglie originario di Boscoreale, ha parlato con La Città di Salerno: «Era il primo giorno di lavoro, dopo tanto che ero disoccupato, con un contratto da muratore a Poggiomarino – racconta Angelo – Sono tornato a casa contento. Mia moglie era un po’ raffreddata, le ho chiesto se voleva qualcosa per cena. Mi ha chiesto una pizza». Poi il dramma: «Mia moglie era in panico, con l’affanno. Ho chiamato il 118. Ci hanno messo tanto a rispondere, la telefonata è durata 6 minuti».