È già stato condannato e sta scontando il carcere. Dunque niente processo-bis per il boss di Pompei, Dario Federico, referente del ras Ferdinando Cesarano e che sul finire degli anni ’90 si separò dal clan di Ponte Persica per diventare autonomo a Pompei e Boscoreale. A raccontare l’ultima vicenda giudiziaria in merito è l’edizione odierna de Il Roma. «Il 42enne, infatti, non può essere giudicato nuovamente per fatti per i quali già sta scontando pene definitive. Detenuto ininterrottamente ormai dal 2005, Dario Federico era considerato il capo degli “scissionisti” del clan Cesarano».