Pomigliano, Somma e Sant’Anastasia: è lotta contro il cementificio in campagna. «È una bomba ecologica»

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I Comitati incontrano i sindaci dei quattro comuni interessati: Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, oltre a Castello di Cisterna. I cittadini hanno paura del cementifico sorto negli anni ’80 per la società “Impianti e Strutture” dell’imprenditore Luigi Perrotta. A parlarne è un reportage pubblicato da Il Corriere del Mezzogiorno. La popolazione teme che la vicinanza con le campagne e le case possa essere distruttiva per la salute pubblica anche se al momento tutto lascia pensare che sia diversamente.

Attraverso le pagine del Corriere si spiega: «Con una decisione discutibile ma legale, l’area occupata dall’impianto è successivamente diventata industriale. Il risultato è che il cementificio opera in mezzo ai campi coltivati e alle case che nel frattempo sono state costruite, anche in maniera abusiva. Gigantesche betoniere percorrono di continuo strette stradine di campagna. Fumi finiscono nell’atmosfera. A poche centinaia di metri in linea d’aria ci sono la villa comunale di Pomigliano, una scuola elementare di Sant’Anastasia, una casa di cura di Somma. Secondo il pm Arturo De Stefano “non emerge alcuna criticità afferente al sistema di abbattimento di rumori e vibrazioni. Le immissioni in atmosfera sono risultate conformi ai parametri previsti dalla legge e dal provvedimento autorizzativo mentre le altre lievi anomalie sono state successivamente regolarizzate”».

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