È Roberto Raffaele Giugliano il presidente della commissione speciale sugli allagamenti che il consiglio comunale di Poggiomarino ha deciso di istituire per monitorare la bonifica del territorio e il completamento del sistema fognario, condizioni necessarie per evitare che ad ogni pioggia la città finisca sott’acqua, con gravi disagi per i cittadini. Esponente della maggioranza, già sindaco di Poggiomarino, Giugliano sarà affiancato dal leader dell’opposizione, Maurizio Falanga, al quale è stata affidata la carica di vicepresidente.  La commissione è stata istituita su impulso dell’intero consiglio comunale, che spesso si è trovato  discutere della problematica. Ieri l’insediamento e la definizione di una road map, che dovrà portare a due dossier in tempi rapidi: documenti con i quali avviare un confronto sia con l’amministrazione comunale che con la Regione, chiamata più volte a scogliere il nodo della bonifica dell’intera area intorno al fiume Sarno, ormai attesa da decenni. Intanto, la commissione speciale alla prossima seduta incontrerà i funzionari dell’ufficio tecnico del Comune per avere un quadro della situazione prima di ulteriori approfondimenti. Pochi giorni fa, proprio alla vigilia dell’insediamento della commissione, il capogruppo del Pd Michele Cangianiello aveva annunciato delle novità, dopo un incontro tra l’assessore ai lavori pubblici Alfredo Conte e i responsabili della pulizia straordinaria delle vasche di Fornillo e di Pianillo, che ad ogni pioggia trasbordano inondando di melma e fango le strade di Poggiomarino. Dall’incontro è emerso che in tempi rapidi saranno usati i 19 milioni per la bonifica delle vasche: gli uffici regionali competenti sono già al lavoro sulla documentazione e gli atti preliminari necessari al bando di gara per la bonifica di Vasca Fornillo e Vasca Pianillo. Inoltre nel 2018 la Gori metterà in funzione le reti fognarie di Terzigno e di San Giuseppe Vesuviano, che da quel momento in poi sverseranno regolarmente in fogna i propri reflui e non più nelle vasche . Commenta Cangianiello: “Continueremo ad esercitare pressioni per la realizzazione di dei lavori nel minor tempo possibile, ma questa è la prima importante notizia che Poggiomarino aspettava da tempo, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario”. In attesa della svolta, i disagi per i cittadini sono comunque destinati a proseguire: al di là della bonifica delle vasche, le piogge di questo inverno stanno portando un nuovo allarme, con strade allagate, cattivo odore e fango ovunque. Una circostanza che si ripete da decenni, nonostante i molti soldi già spesi per la bonifica dell’area. Il cosiddetto “Grande Progetto Sarno”, infatti, è in attesa di ripartire con una modifica profonda del suo obiettivo iniziale: da Palazzo Santa Lucia hanno fatto sapere di essere pronti a una variante per la riapertura del canale Conte di Sarno, un canale risalente all’età borbonica (proprio come le vasche Fornillo e Pianillo) che potrebbe convogliare le acque e portarle verso l’impianto di depurazione.