Il generale Giuseppe Messina è morto. Ufficiale molto conosciuto particolarmente in Ciociaria e ovunque abbia lavorato. Pugno di ferro e grandissima conoscenza dei fenomeni criminali, l’alto ufficiale originario di Palma Campania, era ricoverato all’ospedale Santa Scolastica. Una permanenza breve come è stata la malattia, il generale di brigata in congedo lascia la moglie Raffaella e i tre figli Francesca, Mario e Marina.

Residente a Cassino da qualche tempo, carabiniere dal 1964, ha avuto il suo primo incarico alla tenenza a Melito Porto San Salvo in provincia di Reggio Calabria, poi a Mondragone, Secondigliano, Napoli, Latina (comandante del reparto operativo provinciale) Cassino (1980-86) da capitano e comandante della Compagnia. Qui ha arrestato Carmine Giuliano detto “o lione”, boss di Forcella in via Arigni. Quando era a Latina ha arrestato gli attentatori del Seven up di Minturno dove morirono tre persone. È stato comandante del Nucleo Politche Agricole con il ministro Alemanno. In congedo dal 2003 con la carica di generale di brigata.