«Il Palazzo Mediceo non è più il castello di Cutolo»: ecco tutte le foto del Piano Nobile riaperto al pubblico


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«Smettetela di chiamare questo palazzo il castello di Cutolo, a nome di tutte le vittime della camorra. Questo è il castello di persone serie che ci camminano dentro e fuori a testa alta». È l’invito rivolto alla stampa dal sindaco di Ottaviano Luca Capasso, nel corso dell’inaugurazione del piano nobile del palazzo mediceo, bene confiscato alla camorra, restaurato grazie a diversi finanziamenti e ora sede, tra l’altro, dell’ente parco nazionale del Vesuvio.



Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il presidente del tribunale di Nola Luigi Picardi, il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli colonnello Ubaldo Del Monaco. «La nostra terra ha saputo sempre riscattarsi – ha detto Capasso – ed oggi noi spalanchiamo le porte della storia ai cittadini perché la legalità vince sempre. Ci siamo lasciati alle spalle il periodo buio per il quale abbiamo pagato un prezzo molto alto anche in termini di vite spezzate. Non dimentichiamo il sacrificio di Pasquale Cappuccio e Mimmo Beneventano e di quanti sono stati uccisi perché volevano che trionfasse la giustizia e la legalità».

Nel corso della cerimonia il presidente del tribunale di Nola, Luigi Picardi, ha invece invitato a dare rappresentazioni forti «della capacità repressiva dello stato nei confronti della criminalità. Bisogna dare dei messaggi positivi – ha detto – perché non è vero che il potere camorristico vince sempre. Lo stato ha la capacità di trasformare il male in bene, un simbolo, come questo castello appartenuto a Cutolo, diventa oggi un simbolo di rinascita, un segnale positivo».

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