«Vi supplico, signor giudice, fate chiarezza. Mio figlio in cuor mio grida giustizia». È l’inizio della lettera scritta da Barbara, la madre di Giuseppe Di Marzo un anno dopo il delitto del 35enne. A riportare la missiva è il quotidiano Roma in edicola questa mattina: «Non entrerò in aula perché non ho la forza né il coraggio – dice la mamma della vittima – E in più mi vergogno, perché non sono riuscita a dare giustizia a mio figlio Giuseppe». Dell’omicidio di quel tragico 23 novembre è stato accusato l’imprenditore 48enne di Pomigliano d’Arco, Vincenzo La Gatta.