Yuri Gugliucci porta a Roma il Totò inedito di “Un Principe in Frac”


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Cosa indossava Totò una volta tolti i panni larghi e i calzoncini che mostravano le grossolane calze bianche e rosse? Quando posava la bombetta e rindossava il blasone, cosa vestiva il Principe di Bisanzio? Il Principe vestiva una magica malinconia, un’affascinante inquietudine e la modestia e l’onestà di un uomo introspettivo, austero e assai umano. Questa la  risposta decisa e  ambiziosa dell’opera teatrale “Un Principe in Frac” che debutterà a Roma il 12 Novembre al Teatro Nuovo Orione (via Tortona,7).



“Un Principe in Frac”, opera teatrale in due atti, percorre alcuni periodi personali della vita di Antonio De Curtis, in cui si racconta un Totò prima giovane e ambizioso , poi consapevole e audace e infine maturo, pensieroso e stanco. Inoltre l’autore svela i sentimenti che legano il Principe a vari personaggi del panorama artistico italiano come Mario Castellani e Peppino De Filippo, ma anche amori importanti come Liliana Castagnola e Franca Faldini.

L’opera,  è  scritta e sarà diretta da Aldo Manfredi il quale dichiara: “Ho fatto molte ricerche per cercare di omaggiare degnamente il grande Totò e, l’unica maniera per farlo, era portare in scena l’Uomo. Ho provato ad immaginare i suoi pensieri, ad interpretare le sue emozioni dopo gli applausi, dopo i sorrisi, prima degli applausi, prima dei sorrisi, in un camerino o nel salotto di casa sua. Credo che Totò sia stato un’artista che oltre a far ridere intere generazioni ha cercato di far riflettere…”

Ad interpretare Totò Yari Gugliucci, un attore eclettico, capace di combinare verve drammatica, malinconia partenopea e guizzi comici. Un’artista di formazione internazionale, un professionista sempre all’altezza dei ruoli che interpreta, che questa volta si è trovato ad affrontare una grande sfida professionale ed emotiva, alla quale già per il debutto a Napoli dello scorso mese, ha risposto conquistando totalmente un pubblico raffinato ed una critica esigente con un eccellente e emozionante interpretazione mai banale e obsoleta, con la quale va ad  arricchire un testo geniale e profondo.

“L’attore Ikea”- come a Gugliucci piace definirsi – è pronto a costruire questo nuovo personaggio. “Non vedevo l’ora che mi offrissero un’opportunità del genere. In passato in molti mi hanno avvicinato per propormi di interpretare Totò, ma nessuno mi ha mai convinto. Avrei dovuto imitarlo, ma come avrei potuto! Totò è inimitabile! Aldo Manfredi, invece, mi ha convinto perché potevo giocarmela come uomo, trovando un compromesso tra Yari e il personaggio. Una bella sfida! Con l’autore non abbiamo cercato la perfezione del personaggio nè l’imitazione.”

Al fianco del celebre protagonista, nel cast: Giuseppe Abramo, Francesca Romano Bergamo, Gianluca D’Agostino e Giulia Carpaneto, che affidandosi all’attenta e accurata regia di Aldo Manfredi, mostrano tutta la loro professionalità e passione.

Staff Tecnico Corpo di ballo: Doriana Barbato e Emilio Caruso coordinati dal celebre coreografo Roberto D’Urso, già primo ballerino nello show di Massimo Ranieri. Costumista: Roberto Conforti; scenografo: Gianluca Franzese; direzione audio-luci di Paolino Olivieri. Arrangiamenti musicali a cura del musicista Giosuè Berardo ed i video di Tommaso Tamburini. Colonna sonora e brano inedito del cantautore Luca Napolitano. Lo spettacolo è prodotto dalla Alfiere Productions di Daniele Urciuolo.

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