Tari “gonfiata”, il sindaco di Somma assicura: «Da noi nessuna anomalia»


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Tassa dei rifiuti gonfiata e ipotesi di rimborsi. A fare chiarezza sulla questione sollevata in questi giorni su tutti i giornali e che riguarda i Comuni di tutta Italia arriva il commento del sindaco Salvatore Di Sarno e dell’assessore ai Tributi Raffaele Irollo: i cittadini di Somma Vesuviana possono stare tranquilli non hanno mai pagato la tariffa “doppia”. Ecco di seguito il testo di una lettera aperta alla città.



«Apprendiamo da più parti che molti di voi sono preoccupati sull’indebita applicazione della parte variabile della Tari alle pertinenze delle abitazioni. Considerato che tali notizie trattano un fenomeno generale e scaturente dal question time avvenuto in Commissione Finanza alla Camera dei Deputati, ci è sembrato doveroso chiarire che il nostro Ente non ha indebitamente applicato l’imposta e che, di conseguenza, non è dovuto alcun rimborso. Per chiarezza, di seguito viene esposto lo stralcio del regolamento IUC di cui la Tari è parte ai sensi della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità per il 2014). Inoltre, si specifica che il Regolamento comunale è stato regolarmente trasmesso ai sensi della vigente normativa al MEF ed ai sensi dell’articolo 35 comma 3 (disciplinante la tariffa delle utenze domestiche) la lettera della normativa nazionale è pienamente rispettata, infatti: “Gli immobili classificati nelle categorie C2, C6, C7, di natura accessoria e pertinenziale alle civili abitazioni ubicate nel territorio comunale, anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione, sono considerate utenze domestiche e su di esse si applica la sola quota fissa in ragione del numero di componenti il nucleo familiare relativo alla civile abitazione di cui l’immobile è pertinenza. Qualora l’immobile classificato nelle categorie C2, C6, C7 non rappresenti una pertinenza di una civile abitazione si applica il comma 7 dell’articolo successivo”».

«Tuttavia, al fine di garantire il maggior rispetto possibile della normativa, è stato altresì verificato che il P.E.F. ed il ruolo conseguente del tributo tengano correttamente conto delle riduzioni di parte variabile del tributo in relazione alle pertinenze. Tutto quanto rappresentato si specifica che le vicende rappresentate anche da diverse testate giornalistiche nazionali in riferimento a numerose amministrazioni comunali italiane non riguardano il Comune di Somma Vesuviana ed i suoi cittadini».

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