Stamperia di soldi falsi nel Vesuviano: trovati milioni di euro, 8 arresti ECCO I NOMI E IL VIDEO DEL BLITZ

5004

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento che dispone misure cautelari personali – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli/Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di tredici persone (otto arresti domiciliari, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due divieti di dimora), ritenute responsabili a vario titolo, tra l’altro, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di banconote contraffatte.

L’operazione s’inquadra in una più ampia e articolata indagine, iniziata nel 2012 e sviluppata sotto la direzione della Procura della Repubblica di Napoli/Direzione Distrettuale Antimafia, che ha permesso di disvelare la costituzione e la piena operatività di un’organizzazione criminale – ramificata sul territorio nazionale ed europeo, con basi operative in Campania e in Romania – dedita prevalentemente alla falsificazione di banconote di euro contraffatte ed alla loro messa in circolazione nel territorio italiano e dell’Unione Europea. Nel corso dell’attività investigativa, sono state scoperte 3 stamperie clandestine (di cui una in Romania), complete di macchinari e strumentazione per la produzione di banconote false, sono stati sottoposti a sequestro oltre 28 milioni di euro di banconote contraffatte (in specie, 939.775 banconote contraffatte da 10, 20 e 50 euro) e sono stati tratti in arresto in flagranza di reato 13 responsabili.

I sofisticati macchinari off set sequestrati nelle stamperie si sono dimostrati altamente performanti e gli accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatarne la pregevole fattura, in grado di ingannare facilmente chiunque ne fosse venuto in possesso. La compagine delinquenziale ruotava attorno alle figure di Angellotti Giuseppe 64 anni, di Marano di Napoli, e Capasso Giovanni 59enne di Casoria, che avvalendosi di una decennale esperienza nel settore, hanno allestito stamperie clandestine per la produzione di banconote contraffatte Euro contraffatte sia in Italia a Torre Annunziata che all’estero (Romania).

Per la predisposizione degli opifici abusivi, l’organizzazione si è avvalsa del contributo essenziale di Rivieccio Aniello 57enne e del figlio Michele 38enne di Torre del Greco, esperti manutentori di macchinari tipografici professionali (unitamente a Gargiulo Sergio 61enne di Santa Maria Capua Vetere) nonché di appoggi logistici garantiti dalla complicità di Carillo Antonio 46 anni e della famiglia Visiello (più nel dettaglio, Visiello Gennaro di 71 anni e dei figli Michele 45enne e Santo di 42 anni tutti di Torre Annunziata e anche finanziatori delle operazioni illecite.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE