Racconta di essere stato avvicinato da alcuni pregiudicati mentre si stava recando al cimitero per salutare i propri cari nella ricorrenza dei defunti. «Ti prendiamo con il kalashnikov», avrebbero detto a Gennaro Ciliberto, il testimone di giustizia di Somma Vesuviana che tra l’altro è costretto a stare sotto stretta sorveglianza della scorta.

«Un gruppo di pregiudicati del luogo mi hanno prima minacciato – riferisce Ciliberto – e poi una frase inquietante: “Con il Kalashnikov la sfondiamo la blindata”. La reazione del personale di scorta è stata pronta e tempestiva nell’assicurare la protezione. Questi criminali non mi vogliono sul territorio e lo hanno dichiarato a viso aperto».