A decine sulle rotonde: non soltanto a Trecase, ma anche su quella famosa degli scontri antidiscarica a Terzigno ed a San Giuseppe Vesuviano. La vergogna è sui richiedenti asilo ospitati nelle strutture ricettive resta quella del “caporalato”, come del resto avveniva per i ragazzi di colore anche molto prima dell’attuale situazione dei profughi.

L’inchiesta de Il Mattino è chiara: si parla di decine di immigrati che provano a guadagnare qualche euro restando per ore alle rotonde in attesa di qualcuno che li faccia lavorare: naturalmente per pochissimi euro. La solita vergogna che è dovuta, secondo chi ha firmato l’inchiesta, anche perché all’interno delle strutture non vengono organizzate attività per i richiedenti asilo.