Ottaviano, il forno crematorio si farà: ma spunta il giallo del progetto “scomparso”


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«Due anni fa è stato presentato un progetto per realizzare un tempio crematorio presso il nostro cimitero. Per un po’ non se n’è fatto nulla per avvicendamenti dei responsabili dell’ufficio tecnico. Poi il plico contenente il progetto è “scomparso” nel novembre dello scorso anno. La scomparsa fu denunciata ai Carabinieri in data 17 novembre 2016». A raccontare l’accaduto è il consigliere comunale d’opposizione Emanuele Ragosta.



«La proposta è stata ripresentata lo scorso gennaio, l’Amministrazione ha deliberato con la sua Giunta l’inserimento di questa opera nel piano delle opere pubbliche, un atto di indirizzo obbligatorio, se vuoi realizzare un’opera il cui costo sia superiore ai 100mila euro. L’ultimo step sarà il passaggio del progetto del tempio crematorio in Consiglio Comunale».

Conclude Ragosta: «Alcuni dicono che i forni crematori siano ecologici e non inquinanti, altri ritengono che siano fonte di inquinamento e di rischio per la salute. In alcuni comuni sono stati realizzati senza problemi, in altri i lavori sono stati sospesi per le proteste dei cittadini. Per alcuni rappresentano una occasione di sviluppo e uno sguardo al futuro, per altri solo uno spreco e basta. Non sta a me entrare nello specifico dei casi e delle opinioni. Ho solo chiesto un coinvolgimento dei cittadini di Ottaviano, ho chiesto che siano informati adeguatamente e interpellati sul punto, qualora si decida di dare seguito alla sua realizzazione».

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