Lacrime di dolore a San Giuseppe, è morto il giovane calciatore Simone Sinico: aveva 20 anni

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La fidanzata lo chiamava da ore senza ricevere alcuna risposta, così quando i dirigenti della Centese 1913 sono andati a casa sua per un controllo hanno ricevuto la tragica scoperta: Simone Sinico, vent’anni compiuti sabato scorso, era morto nel sonno, probabilmente a causa di un infarto nell’appartamento dove viveva da qualche mese a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna.



Giovane promessa del calcio, cresciuto nelle giovanili della Ternana, da circa tre settimane era stato tesserato dalla Centese, che di quel laterale aveva sentito parlare benissimo e puntava tanto per conquistare la seconda promozione consecutiva, quella in Prima categoria. Simone è nato il 4 novembre del 1997 a San Giuseppe Vesuviano, dove era cresciuto fino all’arrivo alla Ternana. Poi era passato al Real Rieti, e le esperienze in prima squadra come fuoriquota fra Bra, Derthona e nell’ultimo campionato al Macchia d’Isernia, con cui aveva conquistato la promozione in serie D. Ma la rinuncia della squadra molisana lo ha svincolato, così la decisione di salire in Emilia, approfittando della presenza di alcuni parenti nel Centese. Prima il lavoro a San Pietro in Casale, ora il tesseramento nella Centese con l’obiettivo di essere raggiunto dalla fidanzata parrucchiera dopo le festività natalizie.

«Stavamo già organizzando tutto – racconta il presidente della Centese, Silvio Canelli – lo avevamo tesserato per vincere il campionato, poi stavamo provando a trovare un appartamento a Cento e un lavoro alla fidanzata per farli stare insieme. Gli abbiamo telefonato ma il cellulare squillava a vuoto e quando nella tarda mattinata 0siamo andati nella sua abitazione lo abbiamo trovato morto». La salma adesso è in attesa di essere trasferita a San Giuseppe Vesuviano per i funerali.

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