«Quando sono uscito dalla sala operatoria, la paziente era già deceduta, ma il chirurgo stava ancora operando». La testimonianza choc riportata alla lettera dal quotidiano Roma in edicola questa mattina è quella del capo degli anestesisti dell’ospedale di Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase, dove morì Tommasina De Laurentiis di soli 25 anni.

Il medico, dunque, conferma la tesi dell’accusa, quella di un intervento chirurgico “riparatore” e avvenuto a paziente già morta per provare probabilmente a celare le tracce di un errore sanitario. Tommasina, giovane mamma, perse la vita a causa di una forte emorragia. Era il 2013, quando la donna si recò in ospedale per un’operazione alla colecisti.