Ergastolo definitivo per Umberto Onda considerato lo stragista della camorra vesuviana e precisamente del clan Gionta di cui ha avuto una sanguinosa e temporanea reggenza. In quel periodo di circa tre anni dal 2003 al 2006 ci furono sei morti tutti riconducibili alla faida e che hanno raccontato i pentiti. Il primo a cadere sotto i colpi fu Ciro Bianco detto ‘O Squalo ucciso con 13 pallottole.

Poi fu la volta di Domenico Savarese, imbottito di piombo in un garage a Trecase. E ancora Liberato Ascione, ex dipendente delle Poste e pregiudicato vicino al clan boschese dei Gallo-Limelli-Vangone. Successivamente il duplice omicidio di Carlo Balzano e Angelo Scoppetta con quasi 40 colpi esplosi. Infine l’ultima vittima, Domenico Scoppetta, anche qui una carneficina con oltre 30 spari.