Si è tenuta ieri sera l’inaugurazione di “Viva Bistrot”, una realtà nata dalla volontà di tre donne di riscattare la propria vita e di lasciarsi indietro un passato molto “scomodo”, un sogno che è divenuto realtà grazie alla cooperativa Viola formata da tante donne poggiomarinesi. Tutte insieme hanno deciso di unirsi e di aiutare queste tre donne, una cooperativa nata anche su impulso della presidente dell’associazione Artemide Rosita Pepe, la quale si è spesa enormemente affinché queste tre giovani donne oltre che liberarsi del proprio passato potessero ritrovare anche un po’ di serenità. Le tre donne, infatti, sono reduci e sono tuttora vittime di ex mariti e compagni violenti.

L’evento si è tenuto in una prima fase presso la scuola media Giovanni Falcone: qui è stato presentato il progetto, un appuntamento a cui hanno preso parte pure le autorità cittadine. Molto toccanti gli interventi di Antonella Cangianiello, presidente della cooperativa Viola, e dell’avvocato Pepe, presidente di Artemide, le quali hanno spiegato il motivo di questo progetto e da dove esso sia nato. Poi si è tenuta la visita dei locali che si trovano a pochi passi dalla chiesa di Sant’Antonio da Padova, in via De Marinis. Si tratta di un locale molto confortevole e informale, un posto adatto sia a pranzo che a cena, un posto dove si possono trascorrere anche dieci minuti di relax o in cui organizzare piccoli incontri, magari anche cene di lavoro.

La passione che ha animato queste tre giovani donne non è rimasta indifferente davanti agli occhi della comunità poggiomarinese: i cittadini sono accorsi numerosi per stringersi intorno al gruppo di donne, gridando il proprio “no” alla violenza.