Striano, inaugurata la palestra. Il sindaco Rendina emozionato: «Consegnato un gioiello ai cittadini»


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Si è tenuta stamane a Striano l’inaugurazione della nuova palestra del plesso scolastico delle medie inferiori “Antonio d’Avino” in via Monte. Alla presenza di un centinaio tra studenti, insegnanti, comuni cittadini, c’è stato il tanto agognato taglio del nastro, dopo oltre vent’anni dall’avvio dei primi lavori. Presente un parterre istituzionale di area Pd con il deputato Massimiliano Manfredi, il sindaco di Palma Campania e consigliere metropolitano Vincenzo Carbone e il suo collega Michele Maddaloni.



Unanimi i giudizi e gli elogi nei confronti del sindaco Rendina «per la capacità della sua giunta di aver reperito i fondi, dalle casse comunali, necessari per completare un’opera pubblica importante in un momento economicamente difficile per le amministrazioni comunali». Rende merito anche alle passate amministrazioni l’assessore ai lavori pubblici Ulrico Gravetti sottolineando che «abbiamo completato una struttura che rappresenta il presente e il futuro per le generazioni strianesi, grazie al contributo dei tanti cittadini onesti che pagano regolarmente i tributi».

Non poteva che essere sentito e allo stesso tempo condito di “vis polemica” l’intervento del primo cittadino di Striano. Il sindaco Rendina ha rimarcato come «la nuova palestra è un gioiello architettonico con pochi eguali nei nostri territori e costituisce il completamento di un percorso amministrativo, tecnico, gestionale cominciato tre anni fa». Prosegue Rendina: «Si tratta di una giornata storica per Striano, a cui farà seguito la prossima inaugurazione del campo sportivo di via Mulitiello».

Aggiunge poi il sindaco: «Lavoro e scuola sono due temi del nostro programma elettorale che vanno a braccetto e stiamo portando avanti con serietà, impegno e puntualità. Ne sono testimonianza la zona industriale che ormai sta decollando autonomamente e l’istituto alberghiero, divenuto un patrimonio scolastico ed educativo di Striano». «Siamo al completamento dell’80% del nostro programma elettorale» conclude Rendina. In effetti se si risolvesse la problematica allagamenti, se cominciassero i lavori dell’Alta Velocitá, e si riqualificasse l’area edilizia dell’Ex-219, il paese avrebbe fatto “bingo”. Ma forse in questo caso sarebbe pretendere troppo.

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