Poggiomarino, in 3 vittime di mariti violenti aprono bistrot: «Ha tentato di bruciarmi viva»


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Le storie sono simili, tutte con mariti violenti e che ancora adesso le minacciano e cercano di farle del male nonostante i divieti di avvicinamento. E una volta conosciute attraverso gli avvocati hanno messo in piedi l’idea del bistrot, un locale per dire “basta” al femminicidio ed alle aggressione. Giustappunto il nome è “Viva”, ed a parlarne è Repubblica con un reportage della brava Tiziana Cozzi.



Le donne sono Antonella, Raffaella e Maria e non hanno paura di mostrare il volto, facendosi fotografare all’interno del bistrot di via De Marinis insieme all’assessore alla Cultura, Maria Stefania Franco che segue l’iniziativa con molto interesse. Da Repubblica si possono leggere le storie terribili delle donne: una è stata più volte picchiata a sangue, un’altra addirittura poteva morire in un tentativo del suo ex di bruciarla viva. Il bistrot e la cooperativa è oggi la loro via d’uscita.

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