Sigarette di contrabbando nascoste ovunque: nei pavimenti, in depositi abbandonato, nei copertoni delle automobili. È Nola il nuovo crocevia del traffico di “bionde” illegali: la città dei Gigli, anche i virtù dei tanti collegamenti autostradali, ha ormai spodestato Napoli nell’approvvigionamento, diventato il punto preferito per il commercio abusivo.

La Guardia di Finanza, soltanto di recente, ha arrestato a Nola e dintorni ben 35 persone, e ne ha denunciate altre 14. Tonnellate di sigarette, invece, sono state sequestrate e distrutte. I contrabbandieri, allo scopo di ridurre al minimo le eventuali perdite legate ai possibili sequestri effettuati dalle forze di polizia, smerciavano i tabacchi di contrabbando nei diversi comuni della provincia frazionandoli in numerosi carichi di piccole dimensioni.