Incendi sul Vesuvio, il generale dei carabinieri: «Non è stata la camorra»

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«Dalle indagini che finora abbiamo svolto non ci sono riscontri su interessamenti della criminalità organizzata classica, però certamente ci sono degli interessi anche quando gli incendi sono dolosi e muovono da attività illegittime». A dirlo il generale Tullio Del Sette, comandante generale dei Carabinieri, al convegno promosso dall’Arma, con la collaborazione del Polo Museale della Campania e della Direzione del Palazzo Reale di Napoli, sugli incendi che la scorsa estate hanno interessato il Vesuvio e il Parco nazionale.



Dal canto proprio, il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, ha ricordato la necessità di avere un punto di pronto intervento da cui far partire, in Campania, i canadair. «Grazzanise – dice – è un aeroporto militare quindi non nella disponibilità della Regione, ma la proposta è di avere un punto da cui farli decollare. Si potrebbero avere velivoli più leggeri, come gli elicotteri, per esempio. Così come non si può pensare a un rifornimento di acqua solo in mare, ma anche in vasche, dove attingere e dove convogliare anche le acque piovane».

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