Giosuè Ruotolo ammette: «Chiamai io Trifone con il cellulare della mia Rosaria»

1839

La Corte d’assise di Udine ha dichiarato chiusa l’istruttoria dibattimentale nel processo a carico di Giosuè Ruotolo, unico imputato per il duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. Dopo le ultime produzioni documentali delle parti, oggi la Corte ha fissato il calendario per le udienze della discussione che inizierà il 19 ottobre con la requisitoria del pubblico ministero, che proseguirà anche il 20 ottobre. Il 23 e 24 ottobre sarà la volta delle parti civili e il 30 e 31 ottobre della difesa.



Anche oggi Ruotolo era in aula come durante tutte le udienze del processo. Ha preso brevemente la parola per rendere spontanee dichiarazioni e fornire spiegazioni su un contatto telefonico tra il cellulare della sua fidanzata e quello di Trifone, evidenziato in uno dei documenti prodotti dall’accusa. Ruotolo ha spiegato che, in occasione di una licenza, aveva dimenticato il cellulare nell’appartamento di Pordenone. Una volta arrivato a Somma Vesuviana – ha detto – chiamai Trifone che con il telefono di Maria Rosaria per chiedergli di spedirmi il mio cellulare. Lui – ha concluso – ha fatto una raccomandata e mi ha mandato la foto della spedizione sul cellulare».

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE