Una mappatura delle aree maggiormente interessate dagli incendi della scorsa estate per scongiurare pericoli legati a rischi idrogeologici. È quanto si è impegnato a fare l’Ente parco nazionale del Vesuvio al termine del nuovo incontro del tavolo istituzionale voluto dal prefetto di Napoli Carmela Pagano e istituito nel pieno dell’emergenza roghi a luglio.

All’incontro hanno partecipato il presidente dell’ente Agostino Casillo, i rappresentanti dei tredici comuni appartenenti alla comunità del parco nazionale del Vesuvio, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e delle forze dell’ordine. L’incontro ha posto l’accento sull’aumento dei fattori di rischio sui territori delle città che si estendono sul perimetro Vesuvio-Monte Somma e tutti i partecipanti hanno evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio delle aree maggiormente interessate dal rischio di dissesto idrogeologico. Quindi l’ente parco nazionale del Vesuvio si è fatto promotore di un piano che includa una mappatura delle aree di rischio, per avviare interventi mirati alla messa in sicurezza del territorio.

«L’ente farà la propria parte, mettendo in campo risorse finanziarie immediatamente disponibili per supportare i Comuni del parco – sottolinea il presidente Agostino Casillo – Crediamo sia necessario elaborare nell’immediato progetti di prima messa in sicurezza delle zone critiche, ma per farlo c’è bisogno della collaborazione dei Comuni affinché la nostra risposta sia efficiente e operativa da subito. In particolare, chiediamo ai sindaci di attivare i propri uffici tecnici al fine di trasmettere all’ente parco nel più breve tempo possibile progetti che saranno valutati in via prioritaria e finanziati. Ovviamente gli interventi dovranno essere all’interno dell’area del parco e progettati con tecniche di ingegneria naturalistica compatibili dal punto di vista ambientale».

Al momento le maggiori criticità, anche a seguito dei temporali delle scorse settimana, sono state avvertite in alcune zone che ricadono nei comuni di Ottaviano, Terzigno, Torre del Greco, Ercolano, Boscotrecase, Trecase e Somma Vesuviana per quanto riguarda il Monte Somma. Ma è chiaro che un quadro completo arriverà proprio con la mappatura.