Vesuvio, staccionate e vasche per arginare le frane: ma il tempo stringe e i soldi sono pochi


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Oltre alla mappatura per identificare le aree critiche sul Vesuvio dopo l’estate di roghi, la lotta alle possibili frane si deve completare con interventi concreti che possano effettivamente placare la furia di eventuali frane provocate dalle piogge dal terreno ormai spoglio di alberi. Si è parlato anche questo durante il recente summit in prefettura con i 13 sindaci del territorio e l’Ente Parco.



La soluzione sembrano essere staccionate contenitive e addirittura vasche che possano accogliere fango o melma nel caso si stacchino porzioni di terra durante i nubifragi. Ma l’autunno è alle porte, e al momento, a due mesi ed oltre dall’emergenza nulla è stato fatto. A quanto pare le risorse sono al momento poche, appena un milione di euro, e naturalmente è necessario trovare soluzioni che siano compatibili con il parco protetto.

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