È di Nola l’uomo che ha rapinato e tentato di violentare una 20enne in stazione

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È un nolano con origini siciliane l’uomo che l’altra sera ha prima rapinato con un coltello una 20enne per poi trascinarla in un luogo appartato dove l’ha molestata e cercato di violentarla. Alle ore 22.10 circa, nel corso di specifici servizi antiborseggio e antirapina predisposti dal Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli nella Stazione di Napoli Centrale, alcuni agenti in abiti civili, stavano effettuando dei controlli lungo i binari. Giunti al binario 5, nei pressi di un treno regionale in partenza per Caserta hanno notato un ragazzo e una ragazza dirigersi verso la testa del treno, in una zona poco illuminata e al momento non frequentata da altri viaggiatori.



Sentendo la ragazza urlare, in preda ad una forte agitazione, i poliziotti, intuendo che la stessa potesse essere stata vittima di una rapina, sono corsi in suo soccorso, mentre il giovane, che nel frattempo aveva tentato la fuga, è stato prontamente bloccato e condotto in ufficio. A quel punto, dai racconti della giovane, è emersa la gravità di ciò che aveva appena subito: dopo essere salita a bordo del treno diretto a Caserta, la ventenne era stata avvicinata dal pregiudicato che, sotto la minaccia di un coltello a serramanico, l’ha costretta a consegnargli il suo cellulare e la somma di 10 euro. Non contento il rapinatore, sempre sotto la minaccia del coltello, l’ha obbligata a scendere dal treno e a seguirlo in una zona poco illuminata e frequentata della stazione, dove ha tentato di abusare di lei.

Solo il provvidenziale e tempestivo intervento dei poliziotti gli ha impedito di portare a termine il suo disegno criminoso. Il rapinatore, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso dello smartphone della vittima e della somma di 10 euro. L’uomo ha diversi precedenti per reati analoghi e solo pochi giorni fa, il 25 settembre, è stato arrestato da un altro ufficio di Polizia, per il reato di furto aggravato e di porto abusivo di arma bianca. Il pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la casa circondariale di Poggioreale per la successiva convalida dell’arresto.

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