Due anni fa il femminicidio di Enza Avino: oggi arrivano una targa e tante lacrime GUARDA LE FOTO


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Una cerimonia per ricordare il secondo anniversario della morte della giovane Enza Avino, uccisa a Terzigno per mano del suo ex dopo anni di minacce. Erano presenti il sindaco Francesco Ranieri, l’assessore alle Pari opportunità Genny Falciano, Valentina Scudiero rappresentante del centro antiviolenza “Lilith” e il comandante della tenenza dei carabinieri di Terzigno, Adolfo Montagnaro. Naturalmente sono intervenuti anche i genitori ed i cari di Enza Avino.



Un momento molto toccante con l’apposizione di una targa in pietra lavica in ricordo della vittima: Simbolico il luogo dell’installazione: proprio davanti al centro antiviolenza presente al comune di Terzigno, una scelta quella dell’Amministrazione fatta per ricordare il sacrificio di Enza e affinché non sia dimenticata la sua morte. L’assessore Falciano ha voluto sottolineare: «Cade oggi questo secondo triste anniversario, noi come persone prima e poi come istituzioni non dimentichiamo la morte di Enza, continueremo sulla strada della sensibilizzazione con le scuole. Questa targa era destinata ad un altro posto poi per una serie di motivi abbiamo deciso di metterla qui intitolando il centro ad Enza, in sua memoria». Poi è stata la volta del comandante Montagnaro che ha seguito da vicino la vicenda di Enza: L’omicidio ha segnato tutta la comunità e me personalmente. Ricordo ancora Enza quando entrava in caserma con le lacrime agli occhi. Ogni volta che viene una vittima mi chiedo se io ho fatto il massimo, la violenza domestica è molto più diffusa di quando si possa immaginare, bisogna fare tanto affinché le giovani generazioni abbiano dei comportamenti migliori».

Valentina Scudiero, rappresentante del centro antiviolenza sul territorio di Terzigno, ha ricordato le attività dello sportello che offre assistenza psicologica e legale gratuita a tutte le donne, le quali si possono rivolgere agli specialisti il lunedì dalle 15.30 alle 17.30 e giovedì dalle 10.00 alle 12.00, oppure possono chiamare il numero verde 800960209 o ancora possono consultare il sito internet http://www.sportellolilith.it/.

Molto toccanti anche le parole del sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri che ha voluto ricordare Enza Avino così: «Il ricordo di Enza è sempre vivo. Sono già passati due anni da quel giorno, fu una notizia inaspettata, da quel maledetto momento qualcosa è cambiato, oggi usiamo troppo la parola amore ma non ne comprendiamo il significato, il sacrificio di Enza deve essere di monito e di esempio per le giovani generazioni».

Giovanna Gifuni, la mamma di Enza diventata paladina contro la violenza sulle donne e contro il femminicidio, ha ricordato la figlia: «Ha cercato di salvarsi in ogni modo da questa orrenda fine, ha lottato per la vita, ha denunciato i fatti più volte. Purtroppo non è stato sufficiente, ma noi non ci arrenderemo e dobbiamo ridurre al minimo questi episodi che poi sfociano in tragedie enormi».

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