Era stato sospeso dal servizio perché secondo i colleghi avrebbe provveduto a fare soffiate al boss in cambio di regali, ed ieri è arrivata la condanna nell’ambito di un altro procedimento ben più leggero. Sandro Acunzo, ormai ex militare detto Mazinga, era stato trovato in possesso di munizioni detenute illegalmente perché non più appartenente alle forze dell’ordine. A dare la notizia è il quotidiano Roma in edicola questa mattina.

Mazinga, quando era in servizio, aveva arrestato tra gli altri il superboss Pasquale Gionta, ma secondo gli investigatori favoriva invece l’altro ras, Franco Casillo (nella foto), del Piano Napoli di Boscoreale. Insomma, una storia, che al momento resta presunta, di corruzione degli uomini in divisa e che scatenò non poco caos nell’Arma, soprattutto perché quella delle case popolari boschesi è una delle piazza di spaccio più fiorenti dell’area.