La camorra sempre più nelle mani delle donne: anche per quanto riguarda la retata di pochi giorni fa, infatti, è emerso che erano le donne dei clan vesuviani ad impartire gli ordini. Dalle intercettazioni emergono frasi del genere: «I nostri mariti hanno fatto la storia del clan, sono quelli che hanno conquistato i soldi dei negozianti. Dovete darvi da fare con le estorsioni, dovete aumentarci lo stipendio».

Insomma, le mogli pretendevano uno “stipendio” adeguato al blasone della cosca e dell’azione dei mariti, ed in tal senso chiedevano senza alcuna coscienza di aumentare ulteriormente la pressione sui commercianti e sulla vendita di droga. È da qui, probabilmente, che poi era partito l’asse con altri clan forti della zona come i Gallo-Cavalieri o ancora i Gallo-Limelli-Vangone.