Fiumi di droga da Napoli Est all’area vesuviana, nolana e pomiglianese, dove i clan della zona orientale del capoluogo hanno deciso di investire uomini e soldi per porre il territorio sotto il dominio. Ed il pentito, dopo l’assassinio di Anatoliy Korol, Marco Di Lorenzo, ha spiegato per filo e per segno quanto sarebbe avvenuto e le mosse delle cosche per invadere il mercato.

Di Lorenzo, dopo essere stato implicato nell’omicidio dell’ucraino-eroe, è ritenuto attendibile, anche perché figliastro del boss Ianuale collegato ai Mazzarella di San Giovanni a Teduccio. In particolare, nel primo verbale, Di Lorenzo parla di due piazze di spaccio imponenti tra Castello di Cisterna ed il Nolano, dove da Napoli arrivavano fiumi rispettivamente di cocaina e di marijuana.