I carabinieri del Ros, coadiuvati da personale della Digos, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti del 24enne cittadino somalo Farah Mohamed, trattenuto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri “Pian del Lago” di Caltanissetta dove, privo di documenti di identificazione, ha richiesto il riconoscimento dello status di protezione internazionale.

L’operazione, conclusasi con l’arresto del giovane, ha consentito di individuare in Farah uno degli oltre 50 pirati somali che, l’8 febbraio 2011, utilizzarono armi automatiche e lanciarazzi per abbordare e sequestrare a largo della Somalia la nave petroliera italiana “Savina Caylyn” con a bordo marittimi di Pompei e della Costiera sorrentina, poi trattenuta per oltre dieci mesi fino al 21 dicembre quando, a seguito di lunghe trattative, veniva rilasciata unitamente all’equipaggio oggetto di maltrattamenti e sevizie.