Gli incendi che hanno devastato ettari ed ettari di verde al Vesuvio sono frutto di un «disegno preciso, una regia, una strategia criminale che ha provocato un dramma dalle conseguenze incalcolabili». È il duro atto d’accusa del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna nell’omelia pronunciata, questa mattina, nella Basilica di Santa Maria a Pugliano a Ercolano che ha concluso la novena della Madonna Assunta, patrona della città.

«Ci sono tanti modi per uccidere ma così si uccide il futuro di intere generazioni. Vigliacchi e codardi. Almeno i terroristi dell’Isis hanno il coraggio di rivendicare le loro azioni criminali, questi no». Quella montagna che «da risorsa ora, a vederla incenerita, fa una pena e sembra quasi che chieda di essere difesa dall’uomo». Più volte nell’omelia, riferendosi a chi ha attentato alla natura, ha ripetuto «Vigliacchi, assassini» e ha ringraziato quanti si sono prodigati nello spegnimento delle fiamme.