Venti condannati ed una sola assoluzione: si chiude così, con oltre un secolo totale di carcere, il primo grado del processo contro il clan D’Avino e Anastasio, considerato egemone nella zona di Somma Vesuviana e dintorni, area che adesso soffre anche dell’arrivo delle cosche napoletane. Tra le pene più pesanti proprio quella inflitta al boss Giovanni D’Avino, detto ‘O Bersagliere, a cui sono stati inflitti 12 anni e 4 mesi di carcere.

Le accuse spaziano a vario titolo tra l’associazione di stampo mafioso, detenzione di armi, spaccio di droga, raid armati contro piccoli e medi imprenditori probabilmente eseguiti nella sfera del racket. Tra i condannati con le pene maggiori anche Mario Shetter e Ferdinando D’Avino a cui sono stati comminati rispettivamente 10 e 6 anni. Unico assolto Giovanni Mosca, per cui è stato appurato che non fa parte del clan e l’estraneità ai fatti.