Un terzo del parco Nazionale del Vesuvio è finito in cenere in seguito agli incendi di queste settimane. A dirlo sono stati i sindaci durante la riunione dell’altro giorno ad Ottaviano. Insomma, un intero territorio che si lecca le ferite e dove ci sono anche gravissime conseguenze dal punto di vista economico, con decine di aziende che non riescono a ripartire.

«Secondo una stima che è molto al ribasso, sono andati in fumo più di mille ettari di vegetazione – dice sconsolato a Il Mattino, Luca Capasso, primo cittadino di Ottaviano al vertice della comunità dei tredici sindaci del Vesuvio – In realtà i nostri esperti sostengono che gli ettari bruciati sarebbero tremila, un terzo del Parco Nazionale. Ma noi non riusciamo a credere a un disastro del genere, vogliamo aspettare i rilievi ufficiali che partiranno quando il fuoco sarà definitivamente spento».