Persero la vita a ben nove metri sotto terra mentre lavoravano in un pozzo situato in una strada abusiva di Somma Vesuviana. Una tragedia che si consumò a novembre del 2011 quando persero la vita Antonio Annunziata e Alfonso Peluso, operai di Ottaviano, mentre un terzo collega riuscì a mettersi in salvo facendo scattare vanamente i soccorsi.

Il giudice ha assolto la proprietaria del fondo, perché non è colpevole della morte degli operai. La donna, infatti, aveva chiamato la ditta di Ottaviano per risolvere un problema di continui allagamenti nella cantinola di casa. Insomma, secondo il giudice non aveva chiesto agli operai di entrare nel pozzo: la decisione venne presa infatti dagli uomini al lavoro per risolvere il problema idrico.