L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla produzione di banconote false: con questa accusa sono finiti sotto processo Mario Torromacco di Carinaro, considerato il capo della gang, Giuseppe Puzone di Orta di Atella, Mario Puzone di Casoria, Roberto Luiso di Pollena Trocchia, Mirko Esposito di Pompei, Antonio Esposito di Casavatore, Salvatore Lombardi di Napoli, Emanuele Lombardi di Napoli, Paolo Pagliuca di Teverola, Luigi Buonomo di Napoli, Ciro Piscitelli di Casoria, Giovanni Montanino di Casoria, Vincenzo De Rosa di Casagiove, Alessandro Russo di Galluccio e Michele Gaeta di Castellammare di Stabia.

L’indagine ebbe inizio nel 2015 e fu condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli e Roma: si riuscì a scoprire la presenza di una vasta rete di falsari dediti alla produzione, distribuzione e immissione sul mercato di enormi quantità di banconote false con classi di contraffazione riconosciute dalla Banca Centrale Europea tra i più diffusi e insidiosi d’Europa.