«Sono stati dieci giorni difficili, di grande difficoltà e disagio, abbiamo avuto difficoltà a spegnere i vari focolai con i pochi uomini e mezzi per gestire l’emergenza. A terra gli uomini c’erano, ma i focolai erano in punti senza sentieri, difficili da raggiungere. Abbiamo registrato grandi danni per l’agricoltura, flora e fauna, con rischi idrogeologici. È scattata una grande solidarietà con i sindaci dei comuni coinvolti. Ci siamo incontrati con il presidente del Parco – ha detto il sindaco Lello Abete – ed abbiamo deciso di chiedere lo stato di emergenza al Prefetto ed al presidente della regione Campania e il Prefetto ci ha convocato. Lo stato di emergenza non è certamente finito, anzi occorre continuare a tenere alta l’attenzione anche in vista dei prossimi mesi, che saranno sicuramente caratterizzati da temperature elevate e relativi rischi incendio, quindi si dovrà monitorare il Monte Somma, come già stiamo facendo, ed anche pensare a come porre rimedio al dissesto. È urgente, infatti, una bonifica e messa in sicurezza, ma occorre anche dire che abbiamo bisogno di uomini per controllare il territorio, monitorarlo con mezzi idonei e affrontare eventuali altre emergenze, che ci devono trovare preparati».

Il sindaco, nel recente consiglio comunale, ha riferito ai presenti gli ultimi avvenimenti collegati agli incendi, la cui natura va accertata, ed il grande lavoro svolto per fronteggiarli. Più volte ringraziati, anche sui social, gli uomini dei canadair, degli elicotteri e quelli del presidio posto in piazza Sodano, vigili del fuoco e protezione civile, presenti ed all’opera h24. Pronti a ricevere segnalazioni dei cittadini, instancabili nel portarsi sul Monte Somma, fin dove era accessibile, per spegnere gli incendi.

«Abbiamo affrontato quest’emergenza con decisione e con tempestività, contrariamente a quanto incautamente diffuso da taluni, e laddove i nostri mezzi ci hanno permesso di intervenire abbiamo raggiunto risultati notevoli ed immediati – dice che l’assessore Fernando De Simone – La situazione attualmente è abbastanza sotto controllo e saremo, ovviamente, vigili, continueremo a sorvegliare il territorio, pronti a chiedere interventi straordinari a difesa del nostro monte».