In totale sono 13 i centri finiti nel mirino della Guardia di Finanza perché avrebbero chiesto ed ottenuto rimborsi dall’Asl anche quando non erano convenzionati. A dare la notizia è Metropolis Napoli in un articolo firmato da Marina Cappitti. S’indaga in un periodo che va dal 2003 al 2016, motivo per cui nei giorni scorsi ci sono state varie perquisizioni all’interno delle aziende sanitarie locali.

I centri coinvolti su cui s’indaga (è gusto ricordare che non sono ancora colpevoli di alcun reato, ma si stanno facendo dei controlli) sono: Neapolisanit di Ottaviano, Centro Riabilitativo di Pompei, Casa di Cura Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, Centro Fisiovesuviano di San Gennaro Vesuviano e La Primula di Poggiomarino.

In totale le strutture interessate a Napoli e provincia sono 13 ed a quelle vesuviane si aggiungono: Aias Arco Felice a Pozzuoli, Vico Equense e Casoria, Centro Flegreo a Napoli, Serena Sas a Marano, Panda ad Arzano, il Dipa di Lettere e Associazione Italiana per assistenza spastici Onlus a Cicciano.