Grande dolore e commozione oggi ai funerali di Antonio Bifulco, il 36enne di Poggiomarino morto in un incidente stradale a Nocera Inferiore. Hanno officiato il rito funebre don Giuseppe Danese e don Antonio Maria Finelli; diversi i momenti di lacrime e dolore vissuti durante tutte le esequie. La salma del giovane è giunta in chiesa a Sant’Antonio alle 15 dove amici e parenti hanno potuto portargli il loro ultimo saluto e dove hanno potuto sostenere e condividere il dolore della famiglia.

Erano in centinaia, poi, alle 15,45 quando è cominciata la Santa Messa concelebrata dai due sacerdoti che hanno voluto accompagnare Antonio verso le porte del paradiso. Molto forte l’omelia di don Peppino che ha detto: «Qualcosa mi sfuggiva di Antonio perché lui è laureato e vedendo su internet, i suoi ragazzi lo ricordano così. Per la sua disponibilità e professionalità». A margine dell’omelia anche don Antonio ha voluto aggiungere un suo pensiero personale: «Mi ricordo di Antonio perché faceva parte di una comitiva che faceva il campo scuola, ed era un ragazzo molto brillante, impegnato in tantissime attività. Io ho notato particolarmente in lui innanzitutto una grande sensibilità e alla fine di ogni colloquio chiedeva una benedizione per lui e per la madre. Un ragazzo straordinario».

Durante l’intera durata dei funerali non è mancato il calore della comunità poggiomarinese che ha letteralmente riempito la chiesa costringendo molti a seguire il rito dall’esterno, una partecipazione che non è mai mancata e che tutti hanno voluto manifestare ricordando il giovane Antonio «ragazzo instancabile e lavoratore». Tanti i volti pieni di lacrime, segno dell’affetto e del bene che il 36enne riscuoteva presso i cuori di tutti. Anche la sua fidanzata Adele ha voluto fare una breve dedica all’amore della sua vita, manifestandogli il proprio amore anche alla fine con una frase carica di amore nonostante il forte lutto.

Alla fine, all’uscita del feretro dalla chiesa, è scoppiato un applauso spontaneo che lo ha accompagnato fino alla macchina pronta a trasportare il corpo al cimitero. Non sono mancate persone, durante i momenti di forte dolore, che hanno invocato “Antonio”, pronunciando il suo nome.