Lacrime di dolore a Sant’Anastasia, dove si piange la morte di Raffaella Esposito Alaia, l’operatrice sociale 34enne deceduta ieri in mare per mettere in salvo due ragazzi. Secondo una prima ricostruzione, la donna – da ieri mattina alloggiata in un camping Capaccio-Paestum insieme a una quarantina di minori della comunità di tutela per minori di Acerra, presso la quale lavorava – si sarebbe tuffata in mare, in un tratto di spiaggia libera, per aiutare due giovani ospiti della comunità in difficoltà.

A soccorrere la donna e i due minorenni sono stati il titolare e un bagnino di un lido adiacente. Recuperati i due giovani, per l’operatrice sociale e mamma di due figli non c’è stato nulla da fare: quando è stata strappata alla furia del mare, era già morta. Uno dei ragazzi è stato trasportato in ospedale per accertamenti, a Battipaglia, dall’ambulanza della Croce Rossa di piazza Santini.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera di Agropoli, diretta dal tenente di Vascello Gianluca Scuccimarri e i carabinieri della Compagnia dei carabinieri di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna. «Sono sconvolto – ha detto G.B., titolare del camping che ospita la comunità – sono anni che i responsabili e i ragazzi della comunità trascorrono da noi qualche giorno di vacanza. Erano arrivati intorno a mezzogiorno e hanno voluto subito fare un bagno. Sono davvero senza parole».

Raffaella era la compagna Andrea Stanislao Donizzetti, attivo nel Partito democratico. «Esprimo a nome dell’Amministrazione e mio un profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della nostra concittadina. Il suo è stato un gesto eroico – dice il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete – che ha salvato vite col sacrificio della propria. Un gesto che dice quanto lei fosse pienamente dedicata al suo impegno e con quanto amore seguiva i ragazzi. Purtroppo in questi periodi accadono episodi che sconvolgono una comunità. Siamo addolorati e nello stesso tempo non si può far a meno di elogiare questa nostra giovane. Il suo è un gesto eroico, che merita il più profondo rispetto».