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Inferno sul Vesuvio, aziende in ginocchio: già a rischio 200 posti di lavoro

«Questa situazione ci sta mettendo in ginocchio, se non si torna alla normalità al più presto saremo costretti a lasciare senza lavoro circa duecento persone. La strada che porta al Vesuvio è chiusa e non riaprirà come ci hanno fatto sapere dal comune prima di iniziò agosto». Sono queste le parole di Lino Vitiello coordinatore della neonata associazione Vesuvio, intervenuto ieri mattina ad Ercolano all’incontro ieri mattina presso la sede di Articolo Uno – Movimento Democratici e Progressisti.

Un’iniziativa fortemente voluto dai coordinatori cittadini per discutere degli incendi che stanno devastando i boschi del Vesuvio e del Monte Somma, e di quanto è accaduto a Torre del Greco, nella frazione agricola di Cappella Bianchini, si è rischiata la tragedia. Alla manifestazione hanno preso parte Luisa Bossa, parlamentare, già sindaco di Ercolano, Arturo Scotto, parlamentare, coordinatore nazionale Articolo Uno-Mdp, Massimo Paolucci, europarlamentare e Giovanni Marino, imprenditore agricolo, coordinatore Movimento cittadini per il Parco.

Gli operatori del settore turistico hanno spiegato a chiare lettere che il loro profitti per tutto l’anno vengono fuori da questi mesi e gli incendi di queste settimane stanno distruggendo la loro economia. Sul tema ieri mattina si è espressa anche una delegazione di Confcommercio Provinciale di Napoli guidata dal direttore generale Pasquale Russo, che ha incontrato l’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania Amedeo Lepore, per un confronto sugli effetti devastanti che l’emergenza incendi sul Vesuvio sta causando alle aziende turistiche, commerciali e di trasporto che operano nell’area interessata dai roghi, e per sollecitare l’intervento della Regione a sostegno delle imprese coinvolte.

Secondo le prime rilevazioni parziali della Confcommercio provinciale, oltre cento aziende operanti alle pendici del Vesuvio, nella fascia da Ercolano a Terzigno, hanno subito un blocco totale dell’attività per l’inaccessibilità delle strade, ed in molti casi anche notevoli danni materiali causati dagli incendi. Ad essere particolarmente colpita è la filiera alberghiera e della ristorazione, che è stata letteralmente desertificata; moltissimi i casi di eventi e cerimonie annullati all’ultimo momento, con mancati incassi quantificabili in centinaia di migliaia di euro.

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