Gatti arsi vivi sul Vesuvio, le associazioni animaliste mostrano le foto: «Ora si faccia chiarezza»


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Esposto dell’Aidaa – associazione italiana nata a difesa degli animali e dell’ambiente – alla Procura di Torre Annunziata in merito alle notizie diffuse nei giorni scorsi relative all’uso di gatti poi ritrovati bruciati vivi (e fotografati) come possibili inneschi per appiccare gli incendi. Sulla vicenda vi sono diverse versioni.



Aidaa, attraverso il presidente Lorenzo Croce, chiede alla procura «indagini approfondite per trovare ed incriminare i responsabili degli incendi del parco del Vesuvio e di andare a fondo per capire se i gatti trovati bruciati siano stati utilizzati precedentemente come inneschi attraverso esami che possano rilevare sul loro corpo presenza di tracce di liquido infiammabile».

«Vogliamo che si faccia chiarezza su questa vicenda – dice Lorenzo Croce – ma soprattutto vogliamo che i responsabili degli incendi siano inquisiti non solo per i reati ambientali e al patrimonio ma anche per l’uccisione di animali perché, comunque, le fiamme hanno distrutto migliaia di ettari di macchia mediterranea e tanti animali sono bruciati vivi».

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