Circa un’ora in aula, un “faccia a faccia” tra Giosuè Rutolo, in carcere perché accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, ed i suoi ex coinquilini, Sergio Romano e Daniela Renna. Sul tavolo la creazione del falso profilo Facebook “Anonimo Anonimo”, da cui sono partiti i messaggi a Teresa per infangare Trifone.

Secondo Ruotolo lui era solo la “penna armata”, ma a dettare i contenuti sarebbero però stati gli ex colleghi militari. Accuse respinte in aula da entrambi. Renna e Romano affermano infatti che sarebbero venuti a conoscenza del profilo soltanto quando ne aveva parlato Trifone per provare a trovare il colpevole. Un “faccia a faccia”, insomma, che alla fine è risultato interlocutorio e dove ognuno è rimasto sulla propria posizione.