In questa torrida estate, dove va parecchio di moda riprendere con i cellulari e contemporaneamente indignarsi di fronte allo “scopacchiamento” più o meno pubblico, tra cori da stadio, fiumi di alcol, monnezza e desolazione che sgretolano perfino l’innocenza solida della trasgressione, ci sta una storia che mi ha colpito. Ero seduto al tavolo con una coppia di amici ventenni a parlare del più e del meno. Ad un certo punto, su una questione che sicuramente non interesserà al lettore, i due fanno una scommessa usando me come garante.

Se non si fosse realizzata una certa cosa lui sarebbe dovuto andare a casa di lei a piedi (parliamo di una quindicina di chilometri, che i pigri come me equiparano ad un pellegrinaggio in capo al mondo), mentre al contrario lei avrebbe dovuto accettare di passare un week-end da sola con lui. Fin qui nulla di strano immaginerà il lettore. Se non che chiedo al ragazzo il motivo di quell’eventuale pegno lanciato con un tono piuttosto sofisticato. Spiego meglio: non conoscendo i risvolti del loro rapporto, ho subito pensato, data anche la mia sensibilità che comincia a somigliare ad un elefante che balla sgraziato in una cristalliera, che lui stesse lanciandosi all’arrembaggio con un triplo carpiato.

Poi la rivelazione. «Per me un week-end fuori con lui è un qualcosa di particolarmente significativo e ci voglio arrivare pronta», ha sussurrato la giovane per spiegarmi la “grandezza” di quell’impegno da mantenere. A queste parole d’un tratto mi sono sentito felice. Davvero. Non so se per il fatto che esistono ancora esseri umani capaci di pensare prima e vivere appieno certi valori, o per la leggerezza, spogliata della spocchia tipica delle mandrie 2.0, con la quale ha espresso il concetto.

Ancora: «Per me la condivisone, l’intimità, lo stare insieme sono dei valori». Proprio così, “v-a-l-o-r-i”. In questa isola infelice, dove in molti hanno scambiato la libertà di pensiero e dei costumi con un perenne, atroce e volgare “smutandamento” della loro inadeguatezza, arrivano queste persone normali, con le facce pulite, capaci di spiegarti che la lentezza esiste ancora e la fanno pure senza Olio di Palma. Naturalmente non so com’è andata la scommessa, ma ho il vago sentore che, per un caso più unico che raro, un uomo riuscirà ad avere ragione di fronte ad una donna. Per la gioia di noi pigri che stavamo sudando con lui al solo pensiero di doversi mettere in marcia per pagare un pegno.