Una serie di colpi tutti con lo stesso modus operandi ed eseguiti in trasferta a Palermo, dove era arrivato da Terzigno. Sono state queste rapine, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale a fare finire in manette Angelo Guida, 41 anni, che sarebbe entrato in azione nelle attività commerciali del centro, armato di pistola: è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale, visto il tentativo, dopo l’ultima rapina, di sfuggire ai poliziotti con la violenza.

Inoltre, durante le rapine, ha rubati anche alcuni prodotti esposti nelle vetrine. Ben cinque rapine in pochi giorni, nel mirino quasi sempre negozi gestiti da stranieri. Dalle descrizioni dell’autore della rapina emergeva immediatamente che si trattava dello stesso rapinatore. Determinanti le descrizioni del rapinatore e le immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno permesso di focalizzare l’attenzione degli investigatori su Guida. Le indagini si sono quindi focalizzate su Guida, nei confronti del quale sono subito iniziate serrate ricerche.

Il 13 ottobre, dopo l’ennesimo furto in cui si era impossessato di 50 euro e di diversi capi di abbigliamento, una pattuglia di falchi lo intercetta a bordo di uno scooter, nel quartiere Brancaccio. All’intimazione dell’Alt, il malvivente ha dato un violento calcio al mezzo di servizio cercando di fare cadere a terra i poliziotti, per guadagnarsi la fuga. Ne viene fuori un rocambolesco inseguimento, nel corso del quale Guida estrae una pistola e la indirizza verso gli agenti, minacciando di fare fuoco; i poliziotti, tuttavia, riescono ad affiancarlo, ma questi con un altro violento calcio, si scaglia sul mezzo di servizio provocando la perdita di controllo di entrambi i mezzi. Dopo la caduta il Guida fuggiva a piedi, ma rincorso dagli agenti, veniva raggiunto e bloccato.