«La perdita di un familiare ti cambia la vita per sempre e perdere te zio e il piccolo Luigi mi ferisce dal profondo del cuore e so che sarà una ferita che mai nessuno riuscirà a sanare». Sono parole della nipote di Raffaele La Rocca, il 40enne di Pomigliano d’Arco rimasto ucciso insieme al figlio di 8 anni in un incidente in autostrada domenica mattina, mentre la famiglia tornava da una vacanza a Sibari.

A riportare la lettera è il quotidiano Roma in edicola questa mattina. La ragazza scrive poi al cuginetto: «Di te ricorderò il tuo sorriso, che se ci penso e chiudo gli occhi lo tengo proprio avanti a me. Mi ricorderò di tutte quelle volte che urlavi, giocavi, beh se ci penso quell’abbraccio e quel bacio li avrei fatti durare di più… Angeli miei, statemi sempre vicini… Zio, stai sempre accanto a zia, fammi una promessa da lassù… e prega con noi che tutto possa sistemarsi al più presto».

Intanto restano però gravi le condizioni di Antonietta Dentino, 37 anni, ricoverata nell’ospedale di Cosenza. Meno drammatico è il quadro clinico delle figlie di 12 e 4 anni che erano nella Renault Megane coinvolta nell’incidente fatale con la Suzuki in cui viaggiavano due anziani coniugi di Genova entrambi deceduti.