Dossi installati per ridurre la velocità dei veicoli laddove si sfreccia in maniera paurosa e soprattutto rischiosa per gli automobilisti ed i pedoni. Poggiomarino corre quindi ai ripari, quantomeno nelle arterie che notoriamente fanno spingere sul pedale dell’acceleratore, e lo fa con un provvedimento molto semplice: quello dei passaggi pedonali artificiali e rialzati. La prima installazione è avvenuta a metà settimana in via Cimitero dove prima e per qualche anno il deterrente era invece un autovelox mobile attraverso cui sono stati elevati numerosi verbali agli automobilisti che osavano superare di gran lunga il limite di 50 chilometri orari.

Tuttavia il solo “occhio elettronico” non poteva essere più sufficiente, anche a causa della carenza di agenti dei vigili urbani, e dunque si è proceduto con un primo lotto di dossi gialli e neri. Gli operai si sono adoperati chiudendo metà carreggiata alla volta su una strada, quella del camposanto cittadino, dotata di una sede ben asfaltata e parecchio ampia, riuscendo così a non creare grossi disagi per quanto concerne la normale circolazione stradale. Ma per quanto riguarda la realizzazione dei deterrenti per l’alta velocità ci sono ancora numerose arterie da “bollino rosso” da coprire. Il prossimo intervento sarà infatti realizzato lungo la molto più pericolosa via Turati, lo stradone che collega Poggiomarino con San Giuseppe Vesuviano e teatro negli anni di alcuni degli incidenti più brutti dell’intera area vesuviana.

I sinistri stradali, difatti, continuano ad esserci con allarmante cadenza ed alcuni insistono ad essere letali come quello di circa un anno e mezzo fa in cui persero la vita due ragazzi di Ottaviano che ritornavano a casa al termine di una partita di calcetto. Quello in cui perirono Alessandro Tamburrino e Carmine Annunziata, appena 22 anni a testa, è soltanto l’ultima di una lunga serie di scontri mortali su quella terribile arteria, dove già in passato erano stati montati dei dossi salvo poi fare un passo indietro e decidere una linea diversa.

Ma i pericoli tuttora attuali hanno consigliato di fare riprendere l’iniziativa e rendere più sicura la strada killer di Poggiomarino. I cittadini, intanto, chiedono lo stesso trattamento anche in altre arterie dove almeno in alcune ore i veicoli continuano a scorrere in maniera rischiosa, come ad esempio il secondo tratto di viale Manzoni e via Nuova San Marzano in corrispondenza del confine con Scafati.