Poggiomarino, scoppia la lite per un bambino conteso: caos all’area mercato


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Lite per un bambino conteso, l’ennesima sempre riguardante lo stesso piccolo a Poggiomarino. Stavolta il teatro della triste contesa è stato lo spiazzale antistate l’area mercatale e fieristica “Mimmo Bonagura”, dove il padre e la madre biologici del bimbo di appena tre anni si sono pesantemente scontrati in strada tanto da provocare un capannello di persone intervenute a sedare gli animi, e mettere in apprensione anche le forze dell’ordine della cittadina vesuviana.



Secondo quanto appreso, il caso è finito una sola volta davanti agli uomini in divisa, con la mamma del bambino che ha denunciato il padre del piccolo nel tentativo di ottenere un allontanamento che ancora non è arrivato. Tuttavia la situazione appare piuttosto delicata perché i due hanno litigato apertamente più volte anche davanti agli occhi dello stesso malcapitato bimbo nato da una relazione di giovanissimi la cui unione terminò già prima che il frutto di quell’amore vedesse la luce.

Insomma, il bambino è stato affidato alla madre, mentre il padre può vederlo in determinati momenti così come disposto dal giudice, anche se a quanto pare i due proprio non riescono a non litigare quasi ogni volta che si vedono per consegnarsi il piccolo. Durante l’ultimo episodio la rabbia è andata alle stelle con i due che inveivano violentemente l’uno contro l’altro, e con molti passanti che hanno temuto che la situazione potesse ulteriormente degenerare, fino al punto di avvisare anche le forze dell’ordine che però una volta arrivate sul posto hanno trovato uno scenario molto più calmo.

Sarà poi la ragazza madre a decidere se effettuare una seconda denuncia per l’allontanamento dell’ex compagno. Una vicenda che in tutti i casi fa molto male all’intera popolazione: si tratta infatti di due ragazzi di meno di 25 anni a testa e che tra l’altro provengono da famiglie buone e umili. In un primo momento, tra l’altro, le urla della ragazza che provenivano dai pressi dell’area mercato avevano addirittura impressionato i passanti che sono intervenuti credendo che si trattasse di un fatto ben peggiore di quello che stava accadendo, e soltanto una volta arrivati sul posto hanno appreso ciò che veramente si stava verificando: un fatto esclusivamente privato che purtroppo si è manifestato in tutta la sua rabbia sulla pubblica strada davanti a tanti testimoni.

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