Oltre dieci anni a battersi per la liberazione delle droghe leggere, poi scatta l’arresto appunto per detenzione di sostanze stupefacenti. È la vicenda che nei giorni scorsi ha coinvolto Michele Iervolino (nella foto con Achille Occhetto), politico poggiomarinese convintamente di sinistra, che durante un controllo ha personalmente consegnato la marijuana che aveva in casa ai carabinieri della locale stazione: un barattolo ermetico con 55 grammi di “erba” e 11 grammi in una bustina di cellophane formata da semi e parti inutilizzabili.

Il processo per direttissima ha previsto per il politico di sinistra l’obbligo di firma ogni giorno in caserma dai militari dell’Arma. Tuttavia lo stesso Iervolino non ha mai fatto mistero del suo utilizzo pressoché quotidiano di marijuana, facendo della questione una vera e propria battaglia che l’ha portato nei mesi scorsi anche ad una proposta di legge presentata al consiglio regionale, un documento finalizzato a liberalizzare il consumo delle cosiddette “droghe leggere”. Insomma, non solo un “vizio”, quello del fumo “particolare”, ma uno stile di vita ed una lotta per la legalizzazione.

Le tesi seguite dallo stesso Iervolino, tra l’altro, sono le stesse che vogliono la libera vendita della marijuana per togliere il commercio dalle mani della camorra, quelle che parlano di un incasso da parte dello Stato di circa 8 miliardi l’anno se soltanto la sostanza si potesse trovare dal tabaccaio o ancora più semplicemente in farmacia quando prescritta a scopo terapeutico. L’arresto di giovedì mattina è scattato a causa dell’importante quantità trovata in casa del politico, circa 55 grammi, e di un bilancino di precisione con cui il 32enne era solito pesare la marijuana comprata per evitare eventuali raggiri da parte dei venditori, spesso – anzi sempre – “liberi coltivatori” slegati dai sistemi che danno linfa alla malavita organizzata.

Del resto – secondo Iervolino – per chi fuma marijuana, comprare 50 grammi di “erba” è come per un fumatore acquistare una stecca di sigarette per fare scorta e non restare improvvisamente senza. Un arresto che quasi certamente non fermerà la battaglia del politico poggiomarinese, come nella storia caratteriale della sinistra di un tempo di cui condivide tuttora i principi fondamentali nonostante la giovane età.