Paziente di anni 91, durante il complesso intervento effettuato dal dall’equipe del dottor Luigi Caliendo primario di cardiologia dell’ospedale di Nola (direttore sanitario Andreo De Stefano) ha avuto anche il tempo e, soprattutto la lucidità di raccontare la sua personale esperienza di giovane soldato durante lo sbarco in Normandia.

Affetto da stenosi valvolare aortica di grado severo con ripetuti episodi di scompenso cardiaco refrattario, ipertensione arteriosa, insufficienza renale cronica di grado moderato, broncopneumopatia cronico-ostruttiva, ha eseguito negli ultimi 2 mesi 3 accessi in pronto soccorso con relativa ospedalizzazione per episodi ricorrenti di insufficienza cardiaca acuta.

In considerazione della prognosi infausta legata alle patologie di base e alle condizioni cliniche, peggiorate repentinamente nelle ultime settimane, i cardiologi nolani, dopo attenta valutazione clinico-strumentale, hanno deciso di sottoporre Dupc ad intervento di valvuloplastica aortica transluminale percutanea

Si tratta di una procedura salvavita utilizzata per il trattamento della stenosi aortica mediante un catetere a palloncino, indicata nei pazienti anziani fragili con controindicazione all’intervento chirurgico tradizionale o utilizzata come bridge alla Tavi (impianto percutaneo della valvola aortica).

La procedura e stata eseguita ieri (7 giugno 2017) presso la di cardiologia dell’ospedale di Nola diretta dal dottor Luigi Caliendo nel laboratorio di emodinamica dal dottor Attilio Varricchio, dalla dottoressa Maria Carmen De Angelis con monitoraggio ecocardiografico periprocedurale effettuato dalla dottoressa Rosangela Cocchia.

È stato ottenuto un ottimo risultato finale con riduzione del gradiente transvalvolare di oltre ii 60% in assenza di complicanze e con paziente sveglio durante l’intera procedura.