«Elezioni a Somma, segnalata compravendita di voti in cambio di soldi e elettrodomestici»


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«Ci sono state segnalate alcune vicende inquietanti come la compravendita del voto a 50 euro a persona e anche la spesa e il pagamento delle bollette in cambio del consenso. Per le famiglie di almeno 4 persone ci hanno segnalato in cambio del voto l’acquisizione di ferri da stiro, forni a micro onde e addirittura lavatrici e lavastoviglie. Temiamo anche che questi elettrodomestici siano di dubbia provenienza. Casomai rubati o estorti tramite sistemi usurai o di racket dalla criminalità. Per questo chiederemo al Prefetto di Napoli e alla Magistratura di porre la massima attenzione in questo comune negli ultimi giorni di campagna elettorale per fermare questa deriva ed eventuali gravissimi reati». A dirlo è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, giunto a Somma Vesuviana per sostenere il candidato a sindaco, Salvatore Di Sarno.



Insomma, si abbatte un nuovo fantasma sulle elezioni Comunali di Somma Vesuviana, già finite nell’occhio del ciclone a causa delle presunte pressioni che avrebbero dapprima fatto ritirare la lista del consigliere regionale, Carmine Mocerino, e poi addirittura cancellato il Pd dalla contesa elettorale. In tal senso di sta indagando per provare a capire il peso di quanto realmente accaduto. Ma a quanto pare queste consultazioni continuano a creare bufere e feroci polemiche.

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